L'articolo del mese : Tutti coloro che ci riuniscono ... Ottobre 2014

Carissimi Fratelli, carissime Sorelle, carissimi amici, carissimi internauti.

Permettetemi inanzi tutto di ringraziarvi per l’interesse che avete portato alla creazione di questo nuovo sito. Le migliaia di visitatori, i numerosissimi messaggi di sostegno ricevuti mi vanno dritti nel cuore. Essi testimoniano il vostro attaccamento, ma anche la necessità di un rinnovo nel seno della nostra Tradizione.

La Libera Massoneria è un ideale, è anche un raduno di uomini, di donne, con le loro qualità, i loro difetti, le loro aspirazioni ed i loro limiti. Le contese che sono a volte ancora esposte qui e là, appaiono irrisorie di fronte alla situazione mondiale ed ai veri problemi. "Superare le nostre passioni", "lasciare i metalli alla porta del Tempio" non sono delle semplici raccomandazioni. I Liberi Massoni sono portatori di una via iniziatica che dà loro uno sguardo differente sul mondo che li circonda e che conferisce loro una responsabilità speciale.

I diversi contesti sociali, politici, economici e culturali, cambiano velocemente. Essi formano dei nuovi comportamenti umani e generano delle problematiche fino lì sconosciute nelle nostre organizzazioni massoniche. I nostri valori ed i nostri principi sono intangibili, ma i nostri mezzi ed i nostri metodi devono essere messi in linea con le attese dei Fratelli e Sorelle, con dei dati oggettivi nel mondo del XXI° secolo.

Assistiamo, particolarmente in Francia ed in Europa, a un doppio movimento : una diminuzione importante della pratica religiosa della religioni impiantate da millenni e uno sviluppo della pratica e della visibilità dell’Islam. Come Liberi Massoni, questo stato di fatto ci sfida. La Libera Massoneria ha qualcosa da dire ai Musulmani ?  Come dialogare ? Altri territori come la Cina, non sono ancora aperti alle nostre proposte iniziatiche. Quali punti di incontro possono essere creati con questa antichissima civilizzazione confuciana ?

All’interno del mondo occidentale, la questione di Dio non è risolta. Che cosa rivendicano i Fratelli e Sorelle che si professano "atéi" ? Questa parola, letteralmente "senza Dio", è costruita su di una esclusività, suggerendo un’assenza, una opposizione. Questo termine è giusto per indicare le loro convinzioni ? Alla domanda "credete voi in Dio ?", Albert Einstein rispondeva "Ditemi prima ciò che intendete voi per Dio ; vi dirò dopo se ci credo.". La "non credenza in Dio" si rivela una domanda molto difficile da affrontare per "la credenza in Dio" con la quale trova dei punti di raccordi inattesi. Inoltre, i Fratelli e Sorelle lavorando  "alla  gloria del Grande Architetto dell'Universo" non formano un blocco monolitico credendo in un Dio rivelato oppure ad un principio etereo. Quando la domanda è posta, è spesso più comodo riferirsi alla sua funzione operativa di Architetto anziché alla sua dimensione spirituale.

Altri concetti fondamentali per la Libera Massoneria devono essere riesaminati. Che senso hanno oggi i termini  "solidarietà"  e "tolleranza" ?

Per illustrare la parola solidarietà, il dizionario Larousse citava "una solidarietà di  Liberi Massoni". E’ ancora il caso oggi il caso oggi ? Questa solidarietà, che non può essere per nulla a della connivenza, è più che mai  necessaria nel contesto attuale di crisi economica.

"Tolleranza" è uno dei termini principali della Libera Massoneria. Quale senso gli si deve applicare ? Dobbiamo intenderlo come : accettare tuttoto ? Tutto è permesso ? La mia risposta è : Non ! Nel rispetto degli altri in quello che sono, combattendo l’intolleranza crescente, dobbiamo affermare i nostri valori, i nostri principi,  il nostro metodo. Assistiamo ad una nostra stanchezza, ad un ripiego per mancanza di energia ? Il vuoto che sembra installarsi è la matrice della confusione. Come ex Gran Maestro rifiuto questa situazione e considero che i nostri impegni, i nostri giuramenti e ciò che portiamo devono essere difesi e proposti a coloro che ci circondano. Questo cammino è un cammino di perfezionamento dell’essere, una direzione verso ciò che chiamiamo "la Luce".

Il "noi" dei Liberi Massoni non è un "tra di noi" che esclude gli altri. La  Libera Massoneria è Universale, essa deve conservare i valori della Tradizione iniziatica. Essa non deve dividersi su delle nozioni di Riconoscimento o di non Riconoscimento, sulla pratica dei Riti.  Essa deve radunare sotto la protezione del Grande Architetto dell'Universo tutti coloro che vogliono spostare tutto ciò che allontana e divide.

Essere Massone, al di là delle formule, è essere qui per l’altro !  E’ amare e servire la Giustizia e la Verità! Questi valori sono i miei.  Perfino più dei filosofi, i poeti esprimono ciò che noi cerchiamo da sempre: "Perché ho estratto la quintessenza di ogni cosa, Tu mi hai dato il tuo fango e ne ho fatto dell’oro" (C. Baudelaire).

François Stifani