L'articolo del mese : Libertà e crisi della trasmissione ... Febbraio 2015

Carissimi Fratelli, carissime Sorelle, carissimi amici, carissimi internauti.

La Massoneria è una delle ultime società iniziatiche occidentali depositaria della Tradizione primordiale. Trasmette di generazione in generazione un "deposito" originale che deve preservare.

L'inscindibile trittico Tradizione-Rituale-Iniziazione permette e realizza l'incorporazione nella catena iniziatica, che assicura ai Fratelli e alle Sorelle l'autenticità del "deposito" trasmesso loro nella Loggia, nonché la dimensione dei livelli o gradi a cui potranno accedere e la forza dei rituali eseguiti durante le cerimonie. Per la trasmissione è necessario un emittente, un contenuto e un destinatario. In questo articolo ci focalizzeremo su colui o colei a cui è destinata.

La postmodernità contemporanea contesta la nozione di "soggetto" universale, cosciente, razionale e autonomo definita dal pensiero moderno. Questa messa in discussione interferisce direttamente con i concetti ai quali fa riferimento la Massoneria. Che senso può avere "l'iniziazione" se il Fratello o la Sorella non può accedere alla padronanza di sé? Colui o colei che riceve la "Luce" è un essere libero di scegliere quello che sceglie?

Confutando la tesi di Cartesio sulla realtà dell'identità e della coscienza del "", Kant, seguito dai filosofi del sospetto, si adopererà per dimostrare che la coscienza non è un'interiorità pura, "io" è solo una funzione del pensiero.

Nietzsche, in "La volontà di potenza", dichiara che il "soggetto" non esiste: «Soggetto è la finzione derivante dall’immaginare che molti stati uguali in noi siano opera di un solo sostrato; ma siamo noi che abbiamo creato ‘l’uguaglianza’ di questi stati; il dato di fatto è il nostro farli uguali e accomodarli, non l’uguaglianza».

Marx, parimenti, contesta la possibilità di un soggetto libero, che presenta come un'illusione ideologica creata dalla borghesia. La libertà del soggetto è condizionata dal suo appartenere ad una "classe sociale".

Freud amplia il concetto di inconscio già definito in precedenza. Quest'ultimo, che determina il conscio, non si riduce a pochi fenomeni non controllati dal soggetto e diventa un vero e proprio processo di selezione che autorizza o impedisce ai dati di accedere alla coscienza.

Per tutto il XX secolo, le scienze hanno portato avanti questa critica dell'autonomia del soggetto, che viene considerato sottomesso a dei sistemi sociali o a dei processi interiori. Un ulteriore passo è stato compiuto dallo strutturalismo, per il quale ogni lingua diventa un sistema che si impone a coloro che la utilizzano e credono di dominarla.

Oggi, la critica è ormai sistematica. Il soggetto libero da qualsiasi determinazione quale doveva emergere dalle nostre società evolute è in realtà un individuo sempre più isolato, separato dalle solidarietà tradizionali rappresentate dalle famiglie nel senso più ampio del termine e da altri gruppi di appartenenza o organizzazioni umane.

Nemmeno gli ordini iniziatici sono sfuggiti a questo movimento di decostruzione. Certuni li considerano non come degli ambiti in grado di permettere la "liberazione dell'essere" in senso bergsoniano, ma piuttosto come dei residui folkloristici di un passato ormai lontano o dei sistemi di conservazione di un ordine sociale logoro e reazionario.

Al di là della critica delle varie organizzazioni o strutture che rivendicano l'appartenenza alla Massoneria, è l'idea stessa di trasmissione quella che viene attualmente messa in discussione. Tutto ciò che è trasmesso diventa oggetto di dubbio. Gli si preferisce una presunta "spontaneità" che dovrebbe rivelare una verità "immediata" della persona, dimenticando con ciò quelle che sono le basi di ogni civiltà, cioè il controllo e la padronanza degli istinti attraverso una codifica dei comportamenti.

A queste critiche filosofiche e sociologiche, va ad aggiungersi il rapido progresso delle biotecnologie che toccano i fondamenti stessi della persona. La decomposizione della paternità in una pluralità di elementi, e presto anche della maternità, contribuisce alla messa in discussione della "trasmissione".

La Massoneria, il cui disegno è l'accesso degli esseri alla libertà per mezzo della conoscenza, non può non reagire davanti alla perdita fondamentale di significato che ognuno di noi può constatare. Un essere separato dalle sue radici non può avere un futuro, diventa vulnerabile alle influenze più nefaste e fragile davanti a tutti coloro che gli promettono un'identità immaginaria.

"Il futuro ha un lungo passato" dice il Talmud babilonese. La trasmissione massonica ricolloca il Massone all'interno di una storia ultrasecolare che non lo ostacola, ma che gli dà accesso all'esperienza e alla saggezza di coloro che lo hanno preceduto. Il mondo deve essere "reincantato", e noi dobbiamo contribuire riaffermando la nostra Via.

François Stifani