Cose a dirvi ... Settembre 2014

Carissimi Fratelli, carissime Sorelle, carissimi amici, carissimi internauti.

Siete stati numerosissimi a manifestarmi la vostra amicizia con le vostre telefonate, le vostre e-mail, le vostre corrispondenze. Vi ringrazio tutti. Questi segni d’attaccamento sono stati per me un valore inestimabile. Avete immancabilmente deplorato le manifestazioni che abbiamo sopportato durante dei lunghi mesi all’interno della Grande Loge Nationale Française. Essi hanno comportato la partenza di un gran numero di Fratelli, in particolare quelli che erano stati formati alla logica dei Riti a sistema e del Rito Scozzese Antico ed Accettato (REAA).

La creazione di una nuova obbedienza, essenzialmente organizzata intorno al REAA, sembra irreversibile. Essa è parte della logica di questo Rito che lo porta a rifiutare le strutture delle obbedienze a favore di una strategia che conduce i Massoni verso  gli « Alti Gradi » concepiti come la finalità dell'Iniziazione, prolungamento verticale del sublime Grado di Maestro.

La Grande Loge Nationale Française ha oggi ritrovato il « Riconoscimento » che le era stato ritirato al culmine della crisi. Essa sembra anche avere ritrovato la pace. Sappiate che me ne compiaccio perché il più importante per me è sempre stato il lavoro iniziatico e la sostenibilità di questa grande obbedienza che ho amata per più di trenta anni e che continuo ad amare fermamente. Tale amore viene con lucidità e con una presa di distanza che permette di uscire dalle passioni e di ottenere una visione più chiara della situazione.

Questa ritrovata serenità è reale? Le riforme intraprese hanno preso spunto dalle cause profonde di ciò che è successo ? Al di là della terribile indicazione dei capri espiatori, queste questioni meritano essere poste, al di fuori delle passioni accecante.

Prendendo atto di questo dato di fatto, al di fuori di tutte le obbedienze e delle strutture d’appartenenza Massonica, esprimere le mie riflessioni sulla Libera Massoneria, la quale necessita, più che mai in questo inizio del Ventunesimo secolo, che si possa ridefinire le sue finalità, vie e mezzi perché essa possa (ri)diventare una forza di proposta e di azione.

Uno dei grandi temi rivendicati dalla Libera Massoneria è l’universalità. E’ paradossale notare che le nozioni di « Riconoscimento» e di « Regolarità » tendono a volte diventare dei fattori d’isolamento, di dispersione, persino d’emarginazione piuttosto che dei fattori di raduno.

I miei incontri in Europa e nel mondo con dei Fratelli di tutte le obbedienze regolari e riconosciute hanno rafforzato la mia convinzione che questi termini traducono delle realtà molto diverse a seconda delle latitudini. Durante la Decima Conferenza Mondiale delle Grandi Logge Regolari, nel 2011 a Cartagena in Colombia, per la quale ho partecipato nella qualità di Gran Maestro della Grande Loge Nationale Française, tutti i rappresentanti delle obbedienze d’America Latina suscitavano i problemi socio politici dei loro paesi. La nostra Libera Massoneria può voltarsi le spalle riguardo alle questioni del mondo, nell’ora in cui conosciamo degli sconvolgimenti radicali e delle molteplici minacce ? La nostra filosofia e i nostri valori non vi devono avere alcun posto ?

Vi do appuntamento su questo sito, cari Fratelli, care Sorelle, cari amici, cari internauti, per trovarci regolarmente le riflessioni, le esperienze e le aspirazione massoniche di un Ex Gran Maestro della Grande Loge Nationale Française che preserva in lui i valori umanistici che la Libera Massoneria ha portato da secoli e che deve portare nel mondo attuale.

François Stifani